Tutti gli articoli di Tonia Limatola

Mobilità ciclistica in crisi. Petizione ed eventi per lanciare Sos al Comune

La situazione della ciclabilità a Napoli, anche alla luce degli ultimi provvedimenti di sospensione della pista ciclabile nella galleria Quattro Giornate, è veramente inquietante.
Sono troppi gli ostacoli che i ciclisti incontrano ancora sulla loro strada.
Le iniziative. La nostra petizione e le azioni congiunte con le altre associazioni a cui stiamo lavorando in queste ore.
Ci stanno a cuore la sicurezza e la mobilità sostenibile. Da giorni stiamo raccogliendo le firme per la nostra petizione (clicca qui) con la quale chiediamo al sindaco De Magistris  un “Lungomare libero dagli ostacoli per i ciclisti”. Manca poco per tagliare il traguardo delle 4 mila firme, aiutateci a raggiungere quota 5mila per far sentire la voce di tutti noi.
L’appuntamento. Lunedì 20 novembre, alle ore 20, poi si terrà un incontro del Direttivo – aperto a tutti i soci – presso la nostra sede di via San Liborio (piazza Carità) – per decidere quali azioni intraprendere assieme alle altre associazioni per sostenere la mobilità ciclistica in città. Partecipate!

Livelli di smog fuori norma, FIAB Napoli CICLOVERDI chiede l’intervento del Comune

Napoli (31 marzo 2017). L’anno scorso si è chiuso all’insegna dello smog e ora purtroppo si registra lo stesso trend senza che interventi ad hoc siano stati adottati per migliorare la qualità dell’aria in città.

Ci auguriamo che questa primavera parta all’insegna della lotta contro l’inquinamento per tutto il 2017 e che l’amministrazione comunale di Napoli si impegni a promuovere nuove e sempre più efficaci politiche di mobilità sostenibile.

Gli interventi sporadici e occasionali delle domeniche a piedi e del blocco delle auto private in alcuni giorni della settimana servono solo da tampone e non riescono a sollevare le sorti della città inquinata. Soprattutto ci auguriamo che il Comune sia in grado di rimuovere gli ostacoli che impediscono la pedonalizzazione di altre fette del centro urbano e quelli che costringono tantissimi pendolari a tirare fuori dal garage la propria automobile a causa dei problemi di circolazione dei mezzi pubblici.

Cicloverdi al tavolo comunale per il rilancio di Capodimonte

unnamedPresto diventerà un nuovo attrattore per il turismo fuori dalle mura grazie ai progetti di riqualificazione dei borghi Vergini e Sanità e ai nuovi mezzi di collegamento. Da via Foria alla Collina di Capodimonte per visitare parco e museo, ma anche per vivere la zona, che ha tanto da offrire dal punto di vista storico, culturale e artistico. Se ne è discusso assieme a tante altre associazioni nel corso dell’incontro “Idee e proposte Green per la Collina di Capodimonte, i due antichi borghi, il suo territorio” promosso dal Gruppo Ecologista Europa Napoli assieme alla Municipalità 3 Stella San Carlo All’Arena e di intesa con la direzione del Museo e il Real Bosco di Capodimonte. Gli interventi sono stati aperti dai saluti del direttore del museo Sylvain Bellenger e moderati dal portavoce di Green Italia Campania Carmine Maturo. A noi FIAB Napoli Cicloverdi interessa soprattutto un efficiente piano di mobilità sostenibile sull’intero territorio urbano e metropolitano. Abbiamo appreso dai relatori della conferenza che ci sono molte ipotesi in campo per rendere agevole l’arrivo a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico alla zona del polo museale: l’istituzione delle zone “30” nei pressi delle aree urbane a ridosso di Porta Grande e Porta Piccola e di una linea di filobus elettrici, l’installazione di scivoli lungo le scale del tondo di Capodimonte per portare su e giù le bici senza troppa fatica. Tante anche le istanze presentate dalle altre associazioni al vicesindaco Raffaele Del Giudice, che si è impegnato ad attivare subito un tavolo al Comune per concretizzare la riqualificazione della zona con evidenti ritorni in termini di vivibilità e sviluppo economico e sociale di tutta l’area. Noi ci saremo.

Con Legambiente al Bosco di Capodimonte per Puliamo il Mondo

 

locandinapim2C’eravamo noi anche a festeggiare la nuova era di Capodimonte

Fiab Cicloverdi ha partecipato all’edizione 2016 di “Puliamo il Mondo” promossa da Legambiente Parco Letterario Vesuvio onlus e il Museo e il Real Bosco di Capodimonte, con la collaborazione dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli e la Municipalità 3 – Stella San Carlo. La tappa di domenica scorsa ha centrato un grande obiettivo: dimostrare alle famiglie che il parco si sta avviando – con concerti, una navetta che si muove direttamente dal centro, un servizio di sorveglianza interno e di pulizia costante- a diventare un luogo vero di aggregazione sociale, fruibile da tutti. Ma anche un pezzo bello del percorso di chi ama fare sport all’aria aperta. Ciclisti compresi.

Così gli studenti chiamati a pulire il parco – armati di cappellini, ramazze e guanti – hanno riempito veramente pochi sacchi di spazzatura e sono stati soprattuto impegnati nel distribuire i vademecum “per promuovere il rispetto del bosco e del parco”.
Poi ad applaudire i giovani musicisti della “Scalzabanda” assieme al direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger, all’attivista di Legambiente Carmine Maturo e al vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice. unnamed-1

Alla Manifestazione, patrocinata dal Comune di Napoli e della III Municipalità, hanno aderito oltre a noi Cicloverdi l’Istituto Superiore Don Lorenzo Milani di Napoli, “La Scalzabanda,” “Insegnanti Senza Frontiere”, il Comitato Insieme per i Ponti Rossi, ANAPANA OEPA di Napoli.

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Eductour Costa d’Argento, Toscana, 8-12 settembre 2016

Cicloverdi FIAB Napoli ha approfittato al volo dell’occasione offerta dal Consorzio di promozione turistica MaremMare – è un’associazione di imprenditori turistici – imageper farsi accompagnare in bici alla scoperta della Costa d’Argento, un’area molto bella in provincia di Grosseto.
Tre giorni in compagnia dei ciclisti in arrivo da tutta Italia e la possibilità di confrontarsi sullo stato di piste ciclabili e mobilità sostenibile nelle proprie zone. Il bilancio per noi del sud è in negativo, ma non demordiamo e discutiamo delle iniziative che dovremmo promuovere una volta a casa per la Settimana europea della mobilità. Ma in Toscana è anche il momento promettersi scambi di visite mentre assaggiavamo le delizie offerteci nelle strutture di cui siamo stati ospiti. Noi di Napoli abbiamo alloggiato in alcuni bungalow presso il camping “Il Golfo degli Etruschi” (gli altri al Pineta, al Camping Talamone, al camping Argentario) e abbiamo apprezzato accoglienza, disponibilità e la vasta scelta delle pietanze. Anche i nostri cestini per le escursioni erano molto generosi e saporiti.
Lo start del primo giorno è stato entusiasmante. Tante mani da stringere, nomi da memorizzare e lo spirito allegro e di amicizia tipico dei ciclisti.
In compagnia di Stefano e di Luciano, coordinati dall’infaticabile Andrea, abbiamo pedalato a lungo.
Il primo giorno sull’isola del Giglio, dopo una bella traversata in traghetto da Porto Santo Stefano. Sette chilometri impegnativi per raggiungere il Castello con il conforto di una vista mozzafiato prima di poterci concedere un tuffo ristoratore a Campese. Una volta rientrati al porto, siamo andati ad ammirare la spiaggetta delle Cannelle. Una giornata intensa iniziata attraversando parte della ciclabile che collega la zona di Talamone al porto di Santo Stefano, passando per il Tombolo della Giannella.
La stessa via che abbiamo percorso il giorno seguente in direzione di Orbetello Scalo, costeggiando la Laguna di Ponente. Nei pressi della stazione siamo entrati in una vecchia fabbrica dismessa la Ex Sitoco (l’acronimo sta per Società Interconsorziale Toscana Concimi), ora affascinante esempio di architettura industriale, con centinaia di ponteggi e travi in antico e massiccio legno. Poi, abbiamo proseguito verso la città di Cosa, dove abbiamo abbandonato per un po’ le nostre bici e visitato il museo e l’area archeologica sotto un sole accecante. Poi, di nuovo in sella, abbiamo raggiunto la meravigliosa Riserva Naturale Duna Feniglia, situata sempre nel comune di Orbetello. La Feniglia è un Tombolo, cioè un cordone di sabbia che collega la collina di Ansedonia a oriente e il Monte Argentario a occidente. La parte interna si affaccia sulla Laguna di Orbetello, mentre la parte esterna è direttamente sul mare. Qui, sorpresa delle sorprese, ci ha accolto una piccola comunità di daini. Poi, attraversando il bosco di pini siamo arrivati in spiaggia. Peccato essere stati sorpresi dalla pioggia proprio mentre ci stavamo organizzando per un tuffo.
Terzo e ultimo giorno in direzione di Talamone, percorrendo una ventina di km nelle campagne di Albinia. Visitiamo una fattoria di animali e poi di corsa al Bagno delle Donne, dove ci godiamo un mare stupendo e la possibilità di tuffarci dagli scogli prima di incontrare gli organizzatori dell’Eductour Costa d’Argento al villaggio Talamone. Un’occasione preziosa per ringraziarli per il loro lavoro e segnalare le meraviglie che avevamo maggiormente apprezzato assieme alla grande accoglienza. Chicca finale: prima di rientrare per la cena, abbiamo fatto l’aperitivo in un’azienda vinicola del posto e poi abbiamo pedalato ancora sotto la pioggia fino al camping. Grazie a tutti.