Domenica 27 maggio: Cantine Aperte – Cicloescursione a Castelvenere

Guide:
Titti Vollero: 3396795037
Luigi Iacopo De Blasi: 3319928551

Come tradizione l’ultima domenica di maggio torna Cantine Aperte, questa volta andremo verso Castelvenere dove visiteremo la cantina Ciabrelli di Castelvenere e la zona del Titerno.
PROGRAMMA
Appuntamento ore 7.30 alla stazione di Napoli centrale.
Ore 7.50 partenza per Maddaloni con Regionale 12414 arrivo alle ore 8.21 dove ci uniremo ai nostri amici di Marcianise per proseguire tutti insieme verso Amorosi.
Ore 11:00 arrivo previsto ad Amorosi. (23km)
Qui incontreremo gli amici di Fiab – Sannio in Bici che ci guideranno in una magnifica cicloescursione di circa 30 km da Amorosi fino a Telese passando per Puglianello, Faicchio (visita al castello) , Massa di Faicchio dove ci sarà la sosta ristoro, San Lorenzello, Castelvenere dove visiteremo la Cantina Ciambrelli.
Sosta ristoro* a Massa di Faicchio presso la Locanda Marzi dove ci fermeremo per il ristoro con degustazione di vini e prodotti tipici.
Ecco il link del percorso da Amorosi https://goo.gl/maps/6MeAii8whm92

Costo 10 euro per soci Fiab – 15 euro per i non soci.)
Ore 16:00 ritorno da Telese a Maddaloni (30km).
Possibilità di intermodalità bici + treno (da confermare)
Ore 16:35 treno Telese – Caserta con arrivo alle ore 17.01
Siamo in attesa di autorizzazione per il rientro da Caserta in treno metropolitano.
N.B. Per questioni logistiche e organizzative si prega di confermare il prima possibile la partecipazione all’evento.

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✔ Note tecniche
Distanza: 85 km complessivi a/r – 55 km in caso di ritorno con il treno da Telese;
Difficoltà: percorso medio per chi è avvezzo alla bici.
Bicicletta: qualsiasi tipo o modello purché con cambio; si raccomanda di verificare l’efficienza del mezzo (freni e ruote) è consigliabile avere un kit ricambio per camera d’aria;
*Pranzo: Degustazione di prodotti tipici presso l’azienda agrituristica Locanda Marzi a Massa di Faicchio. Il costo è di 10 euro peri i soci FIAB e di 15 euro per i non soci.
Non è obbligatorio il pranzo nell’agriturismo.
Assicurazione non obbligatoria: € 2,00 (per i non soci fiab) per la copertura assicurativa infortuni giornaliera; per i soci Fiab 1 € per la copertura infortuni, i soci Fiab hanno già la copertuta RC per tutto l’anno.

N.B. Da prestare attenzione durante i 2km sulla Provinciale 335 che da Maddaloni porta ai Ponti a Valle, sia all’andata sia al ritorno. Muoversi rigorosamente in fila indiana.
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☐ Regole per una corretta cicloescursione
(grazie agli amici di Firenze Ciclabile)

E’ necessario partecipare alle gite con la bicicletta in ordine: cambio e freni funzionanti, gomme gonfie e adatte al percorso da fare.
E’ necessario portare con sé una camera d’aria di scorta.

Porta sempre un giubbino catarifrangente (va bene anche quello di corredo all’auto) e in caso di uscite serali o notturne, luci sulla bici.

Ti consigliamo di usare sempre il casco, e di indossare indumenti adatti al meteo: da portare sempre con sé una mantellina da pioggia, o un micro-impermeabile, o un K-way o simili.

Porta sempre con te una buona scorta di acqua e qualche snack, un documento e possibilmente il cellulare.

Rispetta sempre il codice della strada.

Nessuno resta indietro.
In caso di rotture o foratura sarai aiutato a risolvere il problema.
Se in qualche salita non ce la fai puoi tranquillamente scendere dalla bici e spingere, oppure riposare. Non è una cosa, siamo amici che condividono una passione, quella del turismo lento, slow. Senza fretta, senza ansia.

L’iscrizione alle gite è da ritenersi autocertificazione di idoneità fisica. MarcianiseInBici non si assume responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone o cose che si verificassero prima, durante e dopo l’escursione.
Le escursioni sono riservate ai soci FIAB regolarmente iscritti per l’anno in corso.
E possibile partecipare alla prima escursione anche non essendo iscritto alla FIAB, per valutare la possibilità di una iscrizione

Importante
MarcianiseInBici non è un tour operator da cui pretendere professionalità turistica, per cui non è concepibile considerare l’organizzatore (che è un/una volontario/a e per questo meritevole di rispetto) alla stregua di colui/colei che debba risolvere tutti i più disparati bisogni.

Qualsiasi difficoltà si presenti, sia organizzativa che logistica, va affrontata collettivamente, senza delegare la sua soluzione all’organizzatore di turno: è una questione di rispetto per chi ha più lavorato.

Buona cicloescursione!