Domenica 26 ottobre Cycling in Magna Graecia

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Rotariani e Cicloverdi al Miglio d’oro
sulle orme di Giacomo Leopardi
Ciclopedalata alla Villa delle Ginestre ed al Parco di Villa Favorita!

Raduno ore 8,00 a Piazza Plebiscito
(partenza ore 8,30)

Contributo per la visita guidata nelle ville € 3,00 a persona

Arrivo Villa delle ginestre (Torre del Greco) ore 10 con visita guidata
Partenza da villa delle ginestre ore ore 10,45 alla volta del parco della Favorita (Ercolano)
con arrivo previsto ore 11,15,
visita guidata. Partenza per Napoli ore 12,30
difficoltà *** impegnativo – bici ibrida o MTB
Visite aperte anche ad amici che vogliono ! raggiungerci in auto
Rotary – Pasquale di Costanzo (3313928015),
Giuseppe Nardini (3351256696)
Cicloverdi – Titti Vollero (3396795037)

in collaborazione con
ENTE VILLE VESUVIANE

Villa delle Ginestre!

è la dimora rustica che vide ospite l’illustre poeta
Giacomo Leopardi, sorge alle falde del Vesuvio, in
una splendida posizione panoramica dominata da un
lato dalla possanza del vulcano e dall’altro dal Golfo
di Napoli.
.
Qui il poeta compose due tra le liriche più ispirate, “
La Ginestra” ed “Il Tramonto della luna”.

Parco del mare di villa Favorita!

è la parte del parco della Real Villa che Ferdinando IV acquistò dai
Zezza per creare un’unica grande area verde che conducesse dalla villa
sul Miglio d’Oro a mare. Qui furono realizzati gli interventi decorativi e
ricreativi da parte di Leopoldo di Borbone.
Acquisito dall’Ente per le Ville Vesuviane, l’area del Parco a Mare della
Favorita è stata risistemata a prato e lecceto, e sono stati restaurati gli
edifici presenti tra cui la Palazzina delle Montagne Russe e la bella
Palazzina dei Mosaici così chiamata per il rivestimento dei muri del
vestibolo e del salone con cocci multicolori di madreperla e porcellana
che formano eleganti cornici policrome.
Al termine del parco un passaggio sottoposto alla linea ferroviaria
conduce all’approdo borbonico, costituito da due cafehaus con torrette
simmetriche davanti ai quali si apre una piccola esedra da cui si accede
sul molo, ricostruito nel 1989 e ulteriormente nel 2004 con l’apposizione
di una barriera frangiflutti per proteggerlo dalle mareggiate e una
piattaforma di ormeggio per i collegamenti marittimi con Napoli.