L’Eroica, un’impresa esagerata…per me!

(articolo di Dino Ramondino)

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Gaiole in Chianti (SI) – 02 ottobre 2016
Un’impresa esagerata… per me!
Sveglia alle 5.00 AM, dopo una notte insonne, in tenda, senza materassino e con pioggia battente (e senza andare in bagno).
Partenza alle ore 6.00 AM da Gaiole in Chianti, dopo una tazza di caffè per colazione.

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E via, subito salita, nella nebbia e nell’oscurità, fino al Castello di Brolio, 527 mt di altitudine, il punto più alto del percorso, e poi giù, sterrato, ed ancora oscurità, ed ancora nebbia, ma tantissima adrenalina!!!

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Saliscendi e strade bianche fino a Radi, primo punto ristoro, dopo 47,9 km, e due salti di catena.

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Uva, banane, crostini di tutti i tipi, dolci e salati, salsiccia cruda, vino, succhi di frutta, thé, praticamente di tutto, ed io di tutto ho assaggiato… e male ho fatto per come stavo combinato!!!


Si riparte verso il primo checkpoint, a Murlo, dopo circa 8 km, con tanta fatica.
Ma li, trovo la via… per il bagno. 40/45 minuti circa di sosta. 2 ottobre, la mia festa della liberazione!
E di nuovo in gara, senza zavorra e con compagni d’avventura fantastici, che mi hanno supportato ed atteso.

Ancora strade bianche, e il secondo check-point con punto ristoro ad Asciano, ed è lì che ho il primo incontro con la “Fata Ribollita”!

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Ancora salite, con la più importante, il Monte Sante Marie, sterrato con pendenze assurde (fatta quasi totalmente a piedi),

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e di nuovo giù, verso Castelnuovo Berardenga, terzo ed ultimo punto ristoro, ma sembrava più un matrimonio: c’era di tutto, ed anche il piano bar! Più di un’ora di sosta!

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E via, ripassando per il Castello di Brolio, verso Gaiole, dopo circa 144 km ed 11 ore e 45 minuti di un’avventura meravigliosa!

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