Eductour Costa d’Argento, Toscana, 8-12 settembre 2016

Cicloverdi FIAB Napoli ha approfittato al volo dell’occasione offerta dal Consorzio di promozione turistica MaremMare – è un’associazione di imprenditori turistici – imageper farsi accompagnare in bici alla scoperta della Costa d’Argento, un’area molto bella in provincia di Grosseto.
Tre giorni in compagnia dei ciclisti in arrivo da tutta Italia e la possibilità di confrontarsi sullo stato di piste ciclabili e mobilità sostenibile nelle proprie zone. Il bilancio per noi del sud è in negativo, ma non demordiamo e discutiamo delle iniziative che dovremmo promuovere una volta a casa per la Settimana europea della mobilità. Ma in Toscana è anche il momento promettersi scambi di visite mentre assaggiavamo le delizie offerteci nelle strutture di cui siamo stati ospiti. Noi di Napoli abbiamo alloggiato in alcuni bungalow presso il camping “Il Golfo degli Etruschi” (gli altri al Pineta, al Camping Talamone, al camping Argentario) e abbiamo apprezzato accoglienza, disponibilità e la vasta scelta delle pietanze. Anche i nostri cestini per le escursioni erano molto generosi e saporiti.
Lo start del primo giorno è stato entusiasmante. Tante mani da stringere, nomi da memorizzare e lo spirito allegro e di amicizia tipico dei ciclisti.
In compagnia di Stefano e di Luciano, coordinati dall’infaticabile Andrea, abbiamo pedalato a lungo.
Il primo giorno sull’isola del Giglio, dopo una bella traversata in traghetto da Porto Santo Stefano. Sette chilometri impegnativi per raggiungere il Castello con il conforto di una vista mozzafiato prima di poterci concedere un tuffo ristoratore a Campese. Una volta rientrati al porto, siamo andati ad ammirare la spiaggetta delle Cannelle. Una giornata intensa iniziata attraversando parte della ciclabile che collega la zona di Talamone al porto di Santo Stefano, passando per il Tombolo della Giannella.
La stessa via che abbiamo percorso il giorno seguente in direzione di Orbetello Scalo, costeggiando la Laguna di Ponente. Nei pressi della stazione siamo entrati in una vecchia fabbrica dismessa la Ex Sitoco (l’acronimo sta per Società Interconsorziale Toscana Concimi), ora affascinante esempio di architettura industriale, con centinaia di ponteggi e travi in antico e massiccio legno. Poi, abbiamo proseguito verso la città di Cosa, dove abbiamo abbandonato per un po’ le nostre bici e visitato il museo e l’area archeologica sotto un sole accecante. Poi, di nuovo in sella, abbiamo raggiunto la meravigliosa Riserva Naturale Duna Feniglia, situata sempre nel comune di Orbetello. La Feniglia è un Tombolo, cioè un cordone di sabbia che collega la collina di Ansedonia a oriente e il Monte Argentario a occidente. La parte interna si affaccia sulla Laguna di Orbetello, mentre la parte esterna è direttamente sul mare. Qui, sorpresa delle sorprese, ci ha accolto una piccola comunità di daini. Poi, attraversando il bosco di pini siamo arrivati in spiaggia. Peccato essere stati sorpresi dalla pioggia proprio mentre ci stavamo organizzando per un tuffo.
Terzo e ultimo giorno in direzione di Talamone, percorrendo una ventina di km nelle campagne di Albinia. Visitiamo una fattoria di animali e poi di corsa al Bagno delle Donne, dove ci godiamo un mare stupendo e la possibilità di tuffarci dagli scogli prima di incontrare gli organizzatori dell’Eductour Costa d’Argento al villaggio Talamone. Un’occasione preziosa per ringraziarli per il loro lavoro e segnalare le meraviglie che avevamo maggiormente apprezzato assieme alla grande accoglienza. Chicca finale: prima di rientrare per la cena, abbiamo fatto l’aperitivo in un’azienda vinicola del posto e poi abbiamo pedalato ancora sotto la pioggia fino al camping. Grazie a tutti.